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DECADENZE

Scimmie Nude

regia Gaddo Bagnoli

anno 2019

attori Claudia Franceschetti, Andrea Magnelli

scheda artistica
“Decadenze” è stato scritto nel 1981 per una coppia di attori/performer, ciascuno impegnato in un doppio ruolo. Si propone come una caustica attualissima riflessione sulle dinamiche di potere nella scalata sociale e sulle diaboliche macchinazioni messe in atto anche solo per non scivolare al gradino immediatamente sottostante di questo altare innalzato al dio denaro. Ecco perché, nella messa in scena del regista Gaddo Bagnoli, fra paillette e lustrini dal ridondante gusto barocco, l'azione ruota invece attorno ad una essenziale piramide a gradoni. Simbolico ziqqurat di feroci pratiche sociali, è attorno a questo che si muovono, nei loro personaggi sempre grotteschi e spietati, Claudia Franceschetti e Andrea Magnelli. - "In “Decadenze” intravediamo la realizzazione di quella “crudeltà” tanto cara al grande Artaud, altro nostro grandissimo maestro di ‘carta’. Per questo uno degli obiettivi del nostro spettacolo sarà proprio l’estrapolazione dal testo di questa crudeltà, di questa intima sensibilità propria dell’autore, così efficace da restituirci con chiarezza i percorsi più segreti e perversi dell’animo umano quando vive in una condizione di potere in cui l’unico valore per cui si deve esistere è il dio denaro. I personaggi, infatti, sembrano incarnare il declino della società occidentale, del potere e dell’opulenza dominanti, la “decadenza” di chi tira i fili della nostra società ‘civile’. La ferocia dei personaggi qui appare legata indissolubilmente all’esercizio stesso del potere e ci investe con la sua forza distruttrice tale da palesarci il nostro ineluttabile tragico destino. Berkoff fissa nel cuore del pubblico il senso della sua scrittura astratta e grottesca grazie alla sua ironia devastante che ci sorprende spesso in un ghigno a mezza bocca e che ci lascia a metà tra il ridere e la perplessità di dover forse preoccuparci seriamente. Intendiamo rispettare le consegne dell’autore sul testo: due attori, Claudia Franceschetti ed Andrea Magnelli, per quattro personaggi che si alternano in questo interno scenograficamente astratto e nella nostra visione anche rialzato da una scala, con gli abiti per il cambio dei personaggi, proprio perché vivono sospesi tra azione e narrazione, in un continuo scambio di paure ed intenti. Infatti la forma astratta e barocca della recitazione che il testo presenta, (da notare come lo stile barocco si leghi perfettamente alla perversione umana di cui tutto il lavoro è intriso e l’astratto ci salvi dalla banalità del realismo che qui in particolare sarebbe alquanto fuori luogo) viene qui proposta con una punteggiatura ed una scansione di forme grammaticali che inevitabilmente ci fanno pensare al jazz ed al rap. Per questo motivo saremo affiancati dal musicista jazzista Sebastiano Bon che curerà non solo le musiche originali ma anche l’approccio musicale al testo che qui s’impone." Gaddo Bagnoli, Direttore Artistico e Regista

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