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Medea ha perso il Centro

Rossella Raimondi

regia Rossella Raimondi

anno 2018

attori Rossella Raimondi

scheda artistica
Una donna come come tante donne, come tanti uomini, come me, come Medea, lascia la sua casa natìa, la sua terra conosciuta, il suo quartiere di Milano spinta dal violento, istintivo e forte bisogno di una vita diversa, dal desiderio, di un cambiamento, di una nuova luce, di una vita al Centro. Viaggia attraverso la speranza di trasformare con una nuova luce lei, la sua famiglia: “dicono ne basti uno solo in una famiglia per cambiare Passato Presente Futuro di tutta la famiglia". Viaggiando questa donna, come Medea, come me, si ritrova, senza capire come, in una Città che non riconosce più, in un luogo che non riconosce più come speranza. Lei voleva solo vivere in Centro e fare l’ attrice in centro dove tutto è luminoso e illuminato. Si ritrova invece nel buio di questo condominio con 33 etnie così diverso da come lo aveva sognato, dove tutti, tranne lei, mantengono forti e in luce le loro usanze e tradizioni; dove forse a nessuno interessa la sua Arte che solo in centro avrebbe potuto avere un senso e una bellezza. Così questa donna, come Medea, si sente la più straniera tra stranieri, spezzettata, priva di un centro della sua Arte, della sua luce, al buio, partecipante forzata di una grande festa condominiale senza essere invitata e senza prenderne in realtà parte. Si sente derubata del suo fuoco, sporcata da questo fuori così oscuro. Stanca, decide di preservare la sua luce, erigendo un muro altissimo, proprio nel suo appartamento, decide di murarsi viva per brillare, purificarsi in attesa della grande chiamata del Centro, perchè il Male e lo Sporco è sempre esterno. Per sapere se reggerà o meno un muro di cemento armato in una casa dai muri di cartone e se l’idea sarà vincente dovrà passare almeno una notte, ed è in questa notte che forse Medea ritroverà e rimetterà insieme tutti i suoi pezzi lasciando tutte le sue certezze. Lo spettacolo prevede l’intervento del pubblico che viene chiamato a “partecipare con diverse modalità a questo Folle Atto Purificatorio. NOTE: Il testo di partenza è Medea, non solo di Euripide e di Seneca, ma anche di Alvaro e della Wolf. Il percorso nasce al Teatro degli Incontri di Gigi Gherzi di cui faccio parte da diversi anni. Il Progetto è un progetto ampio, iniziato portando la Tragedia Greca in quella che noi abbiamo individuato come Città Fragile, a Milano e non solo. Abbiamo quindi viaggiato nella Città Fragile, per la Città Fragile grazie ad Antigone, Medea, Prometeo; e abbiamo incontrato , traghettati dalla Tragedia Greca gli Abitanti di questa Città Fragile. Non li abbiamo incontrati nella “ Milano da Bere”, li abbiamo incontrati nella Milano dei Rifugiati, dei Migranti, dei minori Migranti di seconda e terza generazione, dei senza Tetto, dei Ragazzi della Casa-Famiglia, delle Case Popolari ad alto rischio, di chi noi sentiamo più fragile e anche del panettiere e dei vicini di casa, come nella mia Medea, e qualcuno anche nella Milano da Bere! La “mia” Medea nasce dopo un incontro e un

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