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Storia di una bambina

Teatro Patalò

regia Isadora Angelini e Luca Serrani

anno 2018

attori Isadora Angelini e Luca Serrani

scheda artistica
Una fiaba è uno specchio distorcente – prende la realtà del mondo e la trasforma attraverso i sentimenti – crea figure visibili, di carne, dalla paura e dai desideri. Molto prima di diventare strumento pedagogico o divertimento per i più piccoli, è memoria dell’uomo: tramandata oralmente, poi nella sua forma scritta, porta il segno di diverse epoche culturali, credenze religiose, pensieri, che si succedono in una data area nel tempo. Voce su voce, segno su segno, potremmo paragonare la fiaba ad un terreno straordinariamente vario, formato dall’accumularsi di reperti archeologici nelle ere. Quando arriva a noi è compito difficile distinguere tutti i componenti, ma la loro coralità ci colpisce come qualcosa di ancora attuale e affascinante. Giovanna Matteoni Come sul terreno di un orto, fatto a strati di sedimenti, epoche e opere diverse, costruiamo una nuova storia a partire dalle celebri fiabe popolari di Raperonzolo e Prezzemolina. Scavando e riportando alla luce reperti luminosi, abbiamo lavorato con il suono, il ritmo e le parole, intessendoli ad una scrittura coreografica capace di disegnare mondi invisibili. I mondi che stanno intorno e dentro ai protagonisti. La narrazione rivela l’ attualità del mito e degli elementi archetipici delle fiabe nel mondo contemporaneo, coinvolgendo il pubblico in una storia di spaventi e riscatti, amicizia e tradimenti, coraggio e purezza d’animo nell’affrontare e sconfiggere incantamenti e magie. E come in molte fiabe la storia mette al centro della vicenda una bambina, illuminando una riflessione non scontata sul femminile e sul rapporto madre-figlia, e su quello padre-figlio, creando uno specchio che ingigantisce pensieri, parole e convinzioni radicati in un terreno che troppe volte ci spaventa guardare.

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