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Il canto di Penelope

Multiversoteatro

regia Michela Embriaco

anno 2018

attori Michela Embrìaco Elena Finessi (ballerina in video)

scheda artistica
“Il canto di Penelope” è tratto dal romanzo The Penelopiad di Margaret Atwood. Lo spettacolo prosegue il percorso artistico di Multiversoteatro sui temi legati al ruolo delle donne e agli stereotipi che le riguardano nella società contemporanea e nella storia. Lo spettacolo è ambientato nell’Ade ai giorni nostri, da cui Penelope racconta delle vicende dell’Odissea, di se stessa e del suo essere un paradigma universale della condizione femminile. Penelope racconta delle vicende dell’Odissea, di se stessa e del suo essere un paradigma universale della condizione femminile: “sono diventata una leggenda edificante. Un bastone con cui picchiare altre donne. Non avrebbero potuto essere assennate, oneste, pazienti com'ero stata io? Non seguite il mio esempio, voglio gridarvi nelle orecchie! Ma quando cerco di gridare, la mia voce è quella di un gufo”. Le voci narranti sono quelle di Penelope e delle dodici ancelle impiccate dal figlio Telemaco su ordine del padre, Odisseo.  Le ancelle formano un Coro, incentrato su due domande: che cosa ha portato all'impiccagione delle ancelle e che cosa c'era davvero nella mente di Penelope? Secondo Margaret Atwood la storia, così come viene raccontata nell'Odissea, non è del tutto logica: ci sono troppe incongruenze: “sono sempre stata tormentata dal pensiero di quelle ancelle impiccate e, nel Canto di Penelope, anche Penelope lo è”. “La storia, così come viene raccontata nell'Odissea, non è del tutto logica: ci sono troppe incongruenze. Sono sempre stata tormentata dal pensiero di quelle ancelle impiccate e, nel Canto di Penelope, anche Penelope lo è.” Penelope si muove nello spazio circolare di un tappeto i cui motivi stampati richiamano il megaron dei palazzi micenei, centro spirituale e materiale della casa. I costumi e le immagini si rifanno anch'essi in modo astratto all'arte micenea. Durata: 75 minuti Con: Michela Embrìaco Regia e riduzione drammaturgica: Michela Embrìaco Danzatrice e coreografie video: Elena Finessi Video e fotografia: Pierluigi Cattani Faggion Scenografia e costumi: Giusi Campisi Partitura luci Mariano De Tassis Musica originale: Carlo Casillo Voce registrata: Michela Embrìaco Realizzazione costumi: Antonella Vecchi Tecnico Luci: Luca Brun

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