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VOLO

Tecnologia Filosofica

regia Francesca Brizzolara

anno 2018

attori Francesca Brizzolara

scheda artistica
"Primo quadro: una donna con una spada. Sullo sfondo un tavolino, una sedia e una scopa. Il pavimento è ricoperto di foglie. La donna suda un po'...." Uscire da situazioni di costrizione, svincolarsi dal rapporto vittima-carnefice, ricominciare a volare, si può. Il primo passo è staccarsi: togliersi da relazioni diventate invivibili e pesantemente pericolose. In moltissimi casi la donna non riesce a farlo, questo primo importantissimo passo. E, se va bene, trascorre tutta la vita in un guscio di menzogna, attivando strategie di sopravvivenza per proteggersi da una violenza latente che potrebbe sfogarsi in qualsiasi momento. Se va male... come si dice... "ci scappa il morto!". Lo spettacolo intravvede la possibilità di andare via prima che tutto ciò possa accadere, dal punto di vista di una donna che ce la fa, scappa dalla propria prigione e con pazienza si ricostruisce una vita. Ne sortisce un toccante racconto, che si inoltra nella durezza del tema pur cercando con coraggio di strappare qualche sorriso. Lo spettacolo è rivolto principalmente a tutte le donne, ma anche agli uomini, come due metà dello stesso cielo: due autori entrambi pienamente responsabili dell'incastro di coppia che si ritrovano a vivere. A tutti coloro che continuano a sopportare, invischiati in rapporti di dipendenza che fanno soffrire, che peraltro essi stessi hanno creato. E a tutti i ragazzi nell'età del consenso (maschi e femmine) che si avventurano nel mondo delle relazioni d’amore. E’ stato creato per la Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne, 25 novembre 2018, con l’intento di focalizzare l’attenzione sul tema della violenza domestica, quella meno denunciata, diffusa in tutte le classi sociali, senza distinzione di età, razza, etnia. La voce e l'urgenza sono portate da un'attrice/autrice che ci è passata, e che lascia tracimare dalla propria pelle la paura vissuta, ma nello stesso tempo il desiderio di incoraggiare tutti (in particolare ovviamente le donne, ma davvero tutti) su una presa di posizione consapevole verso il valore della propria vita. "La nostra vita è veramente nostra. Nessuno può venire a dirci come dovremmo viverla." (Daisaku Ikeda)

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