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AMORE

Tristeza Ensemble

regia Viola Marietti

anno 2019

attori Grazie Capraro Matteo Gatta Viola Marietti Matteo Principi

scheda artistica
LEI e LUI. Non più bambini (forse), non ancora adulti (decisamente), o forse nessuna delle due. LUI e LEI nell'occhio del ciclone di una tempesta ormonale. LEI e LUI abitanti di un luogo delicatissimo, fatto di contraddizioni, incoerenze, di sbalzi d'umore, di tentativi falliti, di corpi in stravolgimento. LUI e LEI decisamente male assortiti per provenienza, educazione, abitudini, playlists, alimentazione, intelletto, anima e cuore, ma così simili nel loro famelico bisogno di comprendersi. Di comprendere. Che cosa? Una qualsiasi cosa. Una storia in fondo semplicissima: quella di un ragazzo e una ragazza che si piacciono, con attorno le rispettive famiglie che incombono, l'amico dispensatore di pessimi consigli e qualche incontro casuale in discoteca. Una storia in fondo complicata: l'angoscioso mondo di una ragazza che oscilla tra il voler tornare bambina e il sentirsi donna, l'altrettanto surreale dimensione di un ragazzo di provincia che vorrebbe solamente “stare bene con lei”, e in mezzo a loro questa cosa enorme incomprensibile meravigliosa spaventosa. Non sapendo come chiamare questa cosa, decideranno di chiamarla AMORE. -Note di regia- Amore è una commedia. La questione amorosa viene presa in giro con una massiccia dose di caustica leggerezza. Ciò che ho voluto fare con il testo di Matteo, mantenendo sempre vivo un dialogo costante con la sua visione, è stato arrivare sempre alla concretezza “dura e cruda” di ogni avvenimento, senza mai indugiare in romanticherie. Questi due personaggi, alle prese prima di tutto con se stessi, si ritrovano nel vortice della prima emozione, grazie alla potenza dell'incontro. Questo incontro sposta equilibri, genera e apre la possibilità e lo spaventoso rischio di condividere e comunicare con l'altro. AMORE si è rivelato terreno di indagine del nostro tempo, della nostra giovane età e della, trasversale, potenza trasformante della relazione. L'aspetto fondamentale è che tutto questo lo abbiamo scoperto senza paura di giocare in scena con registri assurdi, comici, horror, da cui come per magia assistevamo, preterintenzionalmente, alla nascita di nodi estremamente umani e spesso drammatici. Diventiamo buffi quando siamo innamorati, diventiamo buffi quando non riusciamo a capire il mondo di un altro ma lo vorremmo fare con ogni fibra di noi, diventiamo buffi e maldestri, eppure questo disastro, è universalmente nominato “AMORE”. Viola Marietti

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