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IL SOGNO DI FRIDA

Compagnia Cattivi Maestri

regia Annapaola Bardeloni

anno 2018

attori Francesca Giacardi e Maria teresa Giachetta

scheda artistica
PERCHÉ RACCONTARE FRIDA KAHLO AI BAMBINI CON UNO SPETTACOLO TEATRALE Frida è ispida, è sofferente e insofferente, è tutto il contrario delle principesse, delle fatine, delle bambine "belle e buone". Allora perché? Perché scegliere di raccontare proprio lei? Perché nessuno come lei ha rappresentato e rappresenta il potere salvifico dell'arte; senza sconti, senza coperture, senza mezzucci. Con il coraggio della sfida e l'anima vivace della Rivoluzione. Raccontare Frida è raccontare il suo modo "ingegnoso" di affrontare la disabilità. Raccontare Frida è parlare ai bambini della sofferenza (e anche della morte) con la leggerezza dei colori e con le immagini dei sogni che aiutano ad affrontare la realtà. CHI E’ LA NOSTRA FRIDA La "nostra" è una Frida bambina e come tutte le bambine ha la testa piena di sogni. Sogna di ballare, di correre, di saltare e, da grande di diventare medico. Ma Frida non potrà ballare né correre né saltare e anche gli studi di medicina rimarranno solo un sogno. E' piccola, troppo piccola quando la sua gamba destra si trasformerà in un giunco sottile a causa della poliomielite. E sarà giovane, troppo giovane quando un incidente renderà il suo corpo "una corazza di gesso e di ferro", costringendola a stare per giorni, mesi, anni in quella CASA AZZURRA che si trasformerà nella sua prigione amata e detestata. Le dicono che non camminerà più? La prendono in giro perché è diversa? Le fanno credere di non avere scampo? E' allora che Frida si ingegna! Col pensiero abbatte i muri che la tengono chiusa; dove non arriva con le gambe arriva con l'immaginazione e crea! Immagini, parole, suoni e soprattutto colori! Inventa un'amica immaginaria, la sua bambola, che balla e ride e l'accompagna. Le tiene compagnia e le svela i segreti che sono chiusi nei sogni. Attraverso i sogni si apre una strada fatta di colori. E' così che Frida impara che si può danzare anche solo con le mani: la sua danza sarà la pittura e si prepara al futuro che non sarà un futuro facile, ma pieno di bizzarro amore e colore, e sarà proprio la sua diversità a renderla unica, inimitabile e indimenticabile. LA STORIA Oggi troviamo Frida seduta sotto il suo albero preferito. E’ il giorno della festa dei morti in Messico, quando le anime dei tuoi cari tornano a farti visita. Ed eccoli che arrivano! Uno ad uno gli amori di Frida entrano in scena, riuniti in questa notte magica per festeggiare lei, la regina dei colori. Grazie a loro scopriamo la storia del pappagallo Guaca Maya che liberò i colori dal grigio del vulcano ed entriamo così nell’atmosfera del Messico, il cuore colorato del mondo. Gli scheletrini danzano e Frida entra,.. Non sa di essere la festeggiata, di avere il potere dei colori, pensa di essere una bambina sfortunata cui la vita promette solo privazioni. Invece, scoprirà questa notte, ritrovando le sue radici e aprendo le sue fronde, che la vita è riso, non solo pianto, perché i colori sono suoi amici. E quando Frida ride, tutto il mondo ride

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