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Gino Bartali- Eroe silenzioso

Luna e GNAC Teatro- Associazione Retroscena

regia Carmen Pellegrinelli

anno 2016

attori Federica Molteni

scheda artistica
Era Giusto. Era Bartali. E lei lo porta in scena. È il teatro degli eroi del ciclismo. Spesso eroi non per caso. Spesso eroi nella vita, di cui il ciclismo è perfetta metafora. E' una storia che vale anche oggi. Vale per tutti, uomini e donne, appassionati di sport oppure no. Una storia necessaria. Gino Bartali, a soli ventiquattro anni, incarna il ciclismo eroico degli anni ’30. Protagonista assoluto, ha un grande sogno: vincere Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno. Ma la Storia, incarnata nel Fascismo, entra prepotentemente a cambiare per sempre la sua carriera: la sua vita sportiva viene piegata ai voleri e alle mire del Duce, che vede in Gino Bartali l’ambasciatore azzurro del fascismo nel mondo... Ma Bartali non ci sta, ed è qui che inizia la pagina meno nota della vita di Ginettaccio, che aderisce come staffetta alla rete clandestina organizzata dall’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa. Una corsa giusta, nella speranza che il mondo cambi e ritrovi il suo senso. Per parlare dell’Italia e degli italiani al tempo del fascismo, della fatica dello sport e del silenzio delle azioni più coraggiose. Per raccontare la vita di un campione sportivo, ma soprattutto di un uomo che ha scelto da che parte stare. Lo spettacolo racconta questa storia in maniera appassionante e approfondita. Una storia che Bartali ha sempre tenuto nascosta, perchè “il bene lo si deve fare ma non lo si deve dire, che se lo dici si sciupa”.

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