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Cabaret Sacco & Vanzetti

Teatro dei Borgia

regia Gianpiero Borgia

anno 2017

attori Valerio Tambone Raffaele Braia

scheda artistica
Attraverso le armi del teatro, il corpo di due attori che si offrono senza riserve, il linguaggio del cabaret, gli sketch, i canti, si tenta di sottrarre questa storia alle trappole della retorica e del melodramma e di restituirla così al piano del mito. E questo è il mito di due umili, due ultimi, due migranti, entrati nella storia come eroi moderni: condannati alla sedia elettrica per un crimine che non avevano commesso, in un processo politico paradigmatico, lottano fino a divenire simbolo universale delle battaglie per i diritti di uguaglianza e giustizia. Il lavoro vuole però innanzitutto parlare al mondo di due persone, di due uomini, due sognatori, innamorati come tutti della vita, con le loro speranze, la loro riservatezza, la loro musica, le loro differenze caratteriali, la loro quotidianità. Il loro rapporto che muterà nei tanti anni insieme fino a diventare una grande amicizia. Un movimento continuo, sempre presente nell’aria dello spettacolo: ogni giorno Nicola e Bartolomeo devono improvvisare la loro vita, mantenendo però salda la loro identità di italiani, col sogno di una vita migliore, più libera, combattendo un mondo in cui il pregiudizio li circonda. Raccontiamo la storia di Bartolomeo e Nicola: un pescivendolo e un operaio, italiani transitati pochi anni prima da Ellis Island, come tanti giovani oggi transitano da Lampedusa, appassionati di idee politiche minoritarie e impopolari, che cadono in un circo mediatico nonché giudiziario, in uno show, che non poteva che concludersi con il loro sacrificio supremo e la gloria postuma. Cabaret Sacco e Vanzetti è il secondo spettacolo di un ciclo con il quale si inaugura un genere teatrale che ha tre fondamentali radici: una è la commedia brillante, il teatro di avanspettacolo, di cui nei passati decenni l’Italia è stata una originalissima fucina; la seconda è il teatro brechtiano; la terza e più decisiva, la storia. Sono lavori che coniugano musica e prosa, poesia e biopic, dramma didattico e musical, azione e narrazione. Cabaret sacco e Vanzetti si muove con grande agio tra un genere e l’altro, creando una miscela che diverte e fa riflettere, istruisce e sorprende, nel tentativo grandioso e impossibile che il teatro ha sempre sentito come suo specifico: cambiare se non il corso, almeno la lettura della storia.

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