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SN1604 | Corpo Celeste

Teatro Magro

regia Flavio Cortellazzi

anno 2018

attori Elia Grassi

scheda artistica
Nell’universo sono emersi molti fenomeni affascinanti: mostruosi buchi neri del peso di un miliardo di soli che mangiano le stelle e vomitano getti di gas; stelle di neutroni che ruotano su se stesse mille volte al secondo, la cui materia è compressa a un miliardo di tonnellate per centimetro cubo; particelle subatomiche così inafferrabili che potrebbero penetrare anni luce di piombo solido; onde gravitazionali il cui flebile passaggio non lascia alcuna impronta percettibile. Un punto microscopico brilla, poi un altro, poi un altro: è l’impercettibile, è l’enorme. Questo lumicino è un focolare, una stella, un sole, un universo; ma questo universo è niente. Ogni numero è zero di fronte all’infinito. L’inaccessibile unito all’impenetrabile, l’impenetrabile unito all’inesplicabile, l’inesplicabile unito all’incommensurabile: questo è il cielo. In un universo infinito, qualsiasi cosa possa essere immaginata potrebbe esistere da qualche parte. Nulla-Tutto si crea, si distrugge, si trasforma. Di fronte al mare stupito dallo stupore. Io. Un universo di atomi. Un atomo nell’universo.

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