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sonosarò

Compagnia La Lucina

regia V. Angelozzi, G. Mannucci, R. Novaria, M. Podgornik

anno 2018

attori Attrici: Valeria Angelozzi, Miriam Podgornik Danzatori: Alice Argilli, Lucia Mauri, Riccardo Novaria

scheda artistica
Come in un sogno, figure sconosciute emergono dal buio per poi riprecipitarvi senza dare spiegazioni. Sonosarò mette in scena frammenti di storie, fuggevoli apparizioni di personaggi, figure-limite che si raccontano e si interrogano sulla loro umanità. Sul palco è in atto la metamorfosi di questo passaggio d’epoca in cui i lineamenti dell’umano sembrano deteriorarsi fino ad un’inesorabile dissoluzione. Sonosarò si chiede quale tipo di umanità stiamo creando, a quale nuova specie stiamo dando vita. Partendo dall’analisi dell’opera di Antonio Moresco, collaboratore prezioso nella drammaturgia di questo progetto, che da sempre indaga la condizione umana con attenzione e profondità, abbiamo creato un racconto che procede per scene, a singhiozzi temporali e spaziali in cui tutto partecipa alla creazione di uno sguardo complessivo e libero su un’umanità portata all’eccesso, spesso contraddittoria e in bilico su quel crinale in cui si fondono condanna e salvezza. La scelta della rottura di ogni narrazione lineare in favore di un movimento oscillatorio e ondoso, ci ha portati verso la necessità di apertura ad altri linguaggi, ad una multidisciplinarietà in cui teatro, danza, musica e video appaiono compresenti in scena, ognuno con la propria declinazione. Sonosarò è uno spettacolo composto da dieci quadri, dieci “canti”. Ogni canto offre allo spettatore uno sguardo diverso su un unico tema, servendosi di volta in volta di linguaggi diversi volti a suscitare specifiche sensazioni. Ricomponendo tutti i frammenti, tutti i canti, tutte le sensazioni, emerge una visione unitaria capace di scardinare i più attuali canoni dello sguardo. È una visione che, pur nella propria intermittenza, riesce a scorrere continua, fluida, densa e violenta, oscillando tra la sovrastimolazione di chi guarda e lo svuotamento totale della scena. In Sonosarò ogni medium ha un ruolo attivo all’interno della narrazione; ognuno libero di raccontare il proprio frammento di storia e al contempo di interagire con gli altri in funzione di una resa scenica viva e articolata. Il carattere transmediale di questo progetto vuole essere uno strumento di indagine non solo del linguaggio teatrale, ma anche di tutte quelle essenziali componenti che lo possono rendere ancora attuale nella sua profonda comprensione dell’animo umano.

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