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DICONO DI LEI

Desperate Houseactresses

regia MASSIMILIANO VADO

anno 2018

attori NADIA PERCIABOSCO

scheda artistica
Nella società dell'immagine il sogno di molti, contrariamente a ciò che si può pensare è scomparire. La nostra protagonista, la famosa attrice immaginaria Anita Marzo, ha fatto perdere le sue tracce e cinque personaggi, pirandellaniamente, si interrogano sulla sua fine. Morte, suicidio, capriccio, amore, insoddisfazione professionale, stanchezza, voglia di stupire o solo di normalità... la madre borghese, la sorella vagamente ottusa, la sedicente rivale in amore e palco, l'energia manager, la figlia smarrita e assetata di normalità compilano ipotesi senza risposta. Parlano al telefono, alle amiche, alla stampa, a se stesse.La novità del testo è che tutte le donne che compariranno in scena, cercando, anche attraverso paradossali contraddittori, di decodificarla, parleranno attraverso un'unica attrice. Ognuna una voce ma anche forse uno spicchio del complesso prisma mentale di Anita stessa che le anima come un burattinaio folle o fin troppo consapevole. Ebbra del suo spettacolo migliore e forse definitivo. Nanni Moretti si chiedeva se si venisse notati più o meno se si presenzia debitamente in società: fenomeni di eccellenza contemporanea come Bansky, Elena Ferrante o il seducente papa sorrentiniano, sembrerebbero optare per la seconda ipotesi... ma la sparizione di Anita non ha risposta, incorniciata con essenzialità scenografica dai profili delle sue testimoni. Resta per noi importante che anche il pubblico si faccia una sua idea, tifando per le svariate risposte. "Chi l'ha visto" non è per caso un successo ininterrotto: tutti segretamente desiderano sparite a tratti ma ugualmente forse essere ritrovati. Tutti sono più o meno inconfessabilmente attratti da temi universali come l'espressione artistica, la depressione, il potere mediatico, il tradimento, la fatica di una vita originale e autentica e ai suoi prezzi possibili. Che la si ami o la si odi dunque Anita vuole conquistare ancora una volta e potrebbe riuscirci in pieno.Una donna calda e fredda, ironica e ottusa, depressa e iper attiva, una donna sicuramente di grande fascino e insicura percezione di sé, che ci ricorda l’immensa fatica di essere se stessi in una società sempre meno privata e insieme, l’irrefrenabile bisogno di piacere per esistere, una donna che, malgrado sia così speciale, assomiglia terribilmente ad ognuno di noi.

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