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Epic Fail#2_Di Altri Demoni

Valdrada

regia Chiara Becchimanzi

anno 2018

attori Emanuele Avallone, Raffaele Balzano, Chiara Becchimanzi, Monika Fabrizi, Margherita Franceschi, Daniele Parisi, Valerio Ricci, Giulia Vanni

scheda artistica
"Di altri demoni" è un viaggio fisico ed emotivo all'interno della mente maschile, dell'immaginario collettivo, delle relazioni d'amore: un esperimento teatrale itinerante, che coinvolge direttamente il pubblico attraverso suggestioni, storie, scorci di vita e di passione cangianti - che di volta in volta inteneriscono, divertono, spaventano, colpiscono forte allo stomaco. Parafrasando Marquez, non è solo l'amore che ci interessa indagare, ma - appunto - gli "altri demoni": il possesso, l'ossessione, la frustrazione, il senso di inadeguatezza, lo stereotipo culturale, il circo mediatico, la gelosia, la paranoia. Cosa vuol dire amare oggi, e quando esattamente l’amore diventa male, se di amore si può parlare? Il lavoro si avvale della consulenza della dottoressa Matilde Conteduca, la cui preziosa esperienza nella ricerca sulle relazioni maltrattanti ci ha condotto all'esplorazione della psiche e della psicopatologia. Per l'occasione, la struttura ospite verrà trasformata in "luogo della mente", e tutti i suoi spazi verranno attraversati dalle performance e dagli spettatori e le spettatrici, che si ritroveranno a vivere una vera e propria esperienza sensoriale. Il pubblico verrà investito da una forte dinamica emotiva, che lo terrà non solo con gli occhi e il cuore incollati all’azione, ma lo coinvolgerà fisicamente nel vortice di paradossi, finché i limiti dello spazio scenico appariranno confusi, e le dicotomie verità/finzione, pubblico/attori , noi/loro sempre meno chiare. Uno scenario che da empatico si fa paradossale – un’azione scenica che da comica diventa sincopata – un’atmosfera sempre più intensa, che gela i sorrisi e turba le viscere. Parlare di violenza di genere dal punto di vista maschile: questa la sfida del lavoro, che ne fa un unicum a livello nazionale. Le relazioni maltrattanti sono una dinamica psicologica e sociale che non colpisce solo le donne; tuttavia, il numero impressionante di vittime femminili deve indurci a una riflessione ampia e profonda, che riguardi il disagio delle persone indipendentemente dal genere, e che indaghi i punti di connessione tra la sofferenza psicologica, intima, dell’individuo e l’influenza dell’impianto socio-culturale su di esso. Le donne muoiono per mano dei compagni, e tutti i media ne parlano a tambur battente, sovraesponendo dolori, visi e familiari; eppure non v’è campagna pubblicitaria o comunicativa che non iper-sessualizzi il corpo delle donne. Il machismo imperante della nostra cultura impone agli uomini forza e compostezza, discriminandoli quando non rispettano lo standard, eppure ci si stupisce dei “crimini del branco”, e si dileggia colui che tenta di denunciare una violenza femminile ai propri danni. Questa la mission: non ergersi a giudici, anzi disattivare i pregiudizi, per narrare ogni umanità da dentro, e capire, insieme, come modificare la rotta.

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