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GOD SAVE THE KING

Associazione Teatrale Viaggi&Miraggi

regia LUCA PIZZURRO

anno 2018

attori GUIDO SAUDELLI-LAURAINE CRISCIONE-FLAMINIA AGNUSDEI PENSI-GAIA BALDI-ELEONORA CASOLI-MANUELA DE MICHELI-CRISTINA FORTI-SANDRO GALLO-PATRIZIA GIANCOTTI-ALESSANDRA GIORGETTI-LAURA LIBERTI-LUIGI MANAGO'-SILVIA ORBITELLO-GABRIELE PIZZURRO-ERICA ROSSETTI-LAURA SCIORTINO-BARBARA SIRTOLI.

scheda artistica
Due tempi , durata circa 1h 54m minuti. Note di regia Mi ha sempre affascinato il momento che separa il suono del campanello dall’apertura di una porta; è un tempo variabile, a seconda di chi c’è dall’altra parte. Può durare alcuni istanti o una manciata di secondi; in questo tempo sospeso tra l’attesa e la conoscenza, mi attrae il pensiero che tutto deve ancora accadere, tutto può ancora succedere. Entrare nella vita di un uomo è come aprire quella porta: si conosce un personaggio e si prova ad immaginare cosa ci sia dietro, nello stesso modo in cui si guarda una porta e si prova ad immaginare quale tipo di arredamento occuperà quegli spazi. A volte si resta delusi, a volte no, a volte si resta sorpresi, ed è quello che è capitato a me, quando all’apertura di quella porta si è palesata la vita dell’uomo e non dell’artista. La fragilità del malato e non la spavalderia del Front-man. Il bisogno di essere amato e non il soffocante calore dei fans. Freddie Mercury vive tra le pagine di un copione che ha come punto di partenza la volontà di raccontare un uomo, con le sue fragilità, le sue imperfezioni, le sue insicurezze, il suo bisogno di sentirsi vivo tra le braccia di qualcuno che lo ami per quello che è e non per ciò che rappresenta. Ecco svelato il motivo per cui lo spettacolo inizia dalla fine, una fine dolorosa, sofferta, imbarazzante e scomoda. Mary Austin, travolta in un turbinio di rimandi e ricordi, diventa la narratrice esclusiva dell’uomo che ha segnato indelebilmente un’epoca. Mary Austin racconta, attraverso il calore, la commozione dei ricordi, un amore che non ha nulla a vedere con la normalità, la semplicità, l’abitudine, la noia, ma l’amore che va oltre ogni scelta, oltre ogni bisogno, oltre ogni orientamento sessuale. Nel ricordo di Freddie sul palcoscenico si alterneranno scene di grande energia creativa e scene di intime realtà quotidiane. L’uomo Freddie e la donna Mary si ritrovano su un palcoscenico per provare a dare un perché a quella vita che troppo spesso e troppo presto ci toglie la possibilità di comprendere fino in fondo, di comprenderci fino in fondo.

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