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KANU

PICCOLI IDILLI

regia Bintou Ouattara / Filippo Ughi

anno 2017

attori Bintou Ouattara (attrice danzatrice) Daouda Diabate (voce e kora) Kadi Coulibaly / Yayi Ouattara (voce e bara)

scheda artistica
KANU (amore in lingua bambarà) è uno spettacolo di narrazione con musica dal vivo, tratto da un racconto africano. Malinkè, per la precisione. Daouda Diabate e Kady Coulibaly, griot del Burkina Faso, accompagnano il racconto di Bintou Ouattara con kora, gangan, bara e calebasse. Il ricordo dei cantastorie d'africa, custodi delle tradizioni orali e depositari della memoria di intere civiltà, diventa uno spettacolo originale, brillante, con tratti di fine umorismo e paradossale comicità. La leggenda della nascita del fiume Niger procede al ritmo regolare e disteso della kora, il canto ci culla nell'attraversarlo, le anse e le svolte improvvise sono incarnate da Bintou con una narrazione sempre sorprendente e luminosa. Una vecchia, un vitello, un segreto, un re, una ragazza, un mercante, una magia, una regina e una famiglia troppo numerosa, l'amore, gli antenati, grasso di toro, viaggi, tabù, gioielli ashanti, marabutti, indovini, ippopotami e coccodrilli... Il Niger è trasparente e affacciandoci dai bordi di una piroga immaginaria possiamo intravedere le ombre dei personaggi di storie antiche, tramandate nel canto e mai dimenticate. O forse, quello che vediamo, trasognati e avvolti dalla musica, altro non è che la superficie, lo specchio d'acqua del fiume, e il racconto si rivela essere solo l'immagine riflessa del nostro volto e con il suo enigma antico e misterioso. Kanu è la trasposizione teatrale di un racconto, di un immaginario simbolico e di una sensibilità poetica legata a una cultura antica e misteriosa, dove il destino dell'uomo si compie in simbiosi con le forze della natura e il potere occulto della parola. Una cultura di cui sappiamo pochissimo, che oggi bussa alle nostre porte con la sua straripante vitalità, la sua voglia di raccontarsi, il suo orgoglio e la sua eleganza.

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