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3SOME

La Petite Mort Teatro

regia Martina Testa

anno 2018

attori Gianluca Bozzale, Tommaso Fermariello, Sofia Pauly

scheda artistica
3SOME racconta la storia d’amore di due ragazzi: Diego, youtuber di successo, e Pier, ansioso commesso di una libreria. Quando a Diego viene diagnosticato un cancro le loro vicende prendono una piega grottesca e tragicomica. Diego infatti decide di non curarsi secondo la medicina tradizionale ma, dopo svariate ricerche su internet, sogna di andare in Russia in una costosissima clinica, la Clinica della Nuova Medicina Europea, dove promettono miracolose guarigioni. Nel frattempo si unisce a loro una ragazza, misteriosa, attraente e svampita, che va a vivere con loro e diventa parte integrante della coppia. Così i tre, dopo aver raccolto i soldi necessari per il viaggio grazie a un video diventato virale, partono per la Russia. Una volta arrivati tutti i conflitti latenti tra i tre personaggi esplodono: le cure miracolose sembrano non apportare nessun beneficio a Diego. La sicurezza di Pier nel volergli rimanere accanto fino all’ultimo istante inizia a vacillare e la ragazza è pronta a rivelare la propria vera identità. Il binomio amore - morte porta con sé un’epicità unica, la testa subito si riempie di immagini eroiche, drammatiche, un masso in caduta che inevitabilmente finirà per schiantarsi. Ma se in questo binomio si inserisce la Malattia? Se i protagonisti sono due semplici ragazzi innamorati, maldestri e avventati come tutti gli amanti? Se una comunissima storia d’amore si trasforma in un ménage à trois con il cancro? Note di regia Quando lessi per la prima volta 3SOME, a colpirmi maggiormente fu l’idea di dare un corpo alla Malattia. Darle un corpo significa smitizzarla, renderla più umana e perciò più leggibile, più vicina a noi. La Malattia spaventa perché è astratta, immateriale. Ma cosa succede quando essa si manifesta concretamente nella vita di una persona? Quando questa persona si sveglia e se la trova davanti e ci può parlare, litigare, sfogarsi? Al centro del nostro lavoro è stato lo svilupparsi delle relazioni che nascono o si modificano sotto l’influenza della Malattia. Perché quest’ultima tocca non solo i malati ma anche chi gli sta intorno, chi li ama. Così tra Diego, Pier e la Malattia nasce un triangolo relazionale, a volte d’amore, a volte di crisi. Cosa succede all’amore quando incontra la malattia, di questo vogliamo parlare. Della malattia che, come la morte, non lascia scampo, ma che a differenza di essa non è mai nobile né gloriosa. È sporca, porta con sé odori di medicine e ospedali, imbruttisce i corpi, allontana chi amiamo. Una quotidianità spezzata eppure impossibile da rovesciare. Martina Testa

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