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FRIDA AM I - DEDICATO A FRIDA KAHLO

Federica Gumina

regia FEDERICA GUMINA CON LA COLLABORAZIONE DI PAOLO ORLANDELLI

anno 2016

attori FEDERICA GUMINA

scheda artistica
FRIDA AM I IDEAZIONE TESTI E REGIA e INTERPRETAZIONE: FEDERICA GUMINA COREOGRAFIE: PATRIZIA CAVOLA E FEDERICA GUMINA COLLABORAZIONE ALLA REGIA: PAOLO ORLANDELLI VOCE REGISTRATA: ANDERSON DIAZ ARENAS MONTAGGIO AUDIO: SANDRA GRANITI RESIDENZA: LA SCATOLA DELL’ARTE CO-PRODUZIONE: FEDERICA GUMINA CON IL SOSTEGNO DELLA COMPAGNIA ATACAMA Descrizione spettacolo Sinossi Frida Frido Freedom. Libera di essere quello che voglio.Sono donna e sono uomo, sono acqua e sono fuoco, sono tempesta e calma assoluta, non piangere, non sono perduta, io volerò io ci riuscirò, dipingerò la vita con tutti i colori possibili, la guarderò attraverso me stessa, ma sarò io, sola o no, ferma o no, sarò l’azzurro e il rosso, il bianco e il nero, sarò libera, sarò viva, sarò quello che tu non vedi e quello che ti acceca.Io ci sono, esisto e sono viva, io sono Frida. NOTE DI REGIA di Federica Gumina “Frida Am I “ è un progetto dedicato alla pittrice messicana Frida Kahlo, e su tutto ciò che lei è stata e continua ad essere, una grande artista, una grande donna, una grande forza, una grande anima. La sua pittura ti colpisce, può turbarti, incuriosirti, ma sicuramente non lasciarti indifferente, l'idea di costruire uno spettacolo su di lei, mi è stata data dai suoi stessi quadri, ho visto in quello sguardo, qualcosa che all'inizio mi ha turbato, poi incuriosito, infine mi ha spinto ad andare oltre, informandomi sulla sua vita, su chi ci fosse dietro quei ritratti ed è così che ho saputo del suo tragico incidente; Frida, all'età di 18 anni, tornando da scuola, a causa di uno scontro tra l'autobus su cui viaggiava e un tram, viene trafitta da un corrimano, che le entra nel fianco e le esce dalla vagina, un'immagine così forte, così dolorosa che mi ha rapito e portato nel suo mondo, nel cercare di capire quello sguardo al di là di ogni giudizio. Frida, una donna che supera i limiti di se stessa, che dalla difficoltà di non poter camminare trova il modo di volare, che dipinge la vita con tutti i colori possibili, tutti quelli che può creare, dove il sole e la luna possono cambiare posto e sentirsi sempre in armonia con se stessi e con il tutto, dove i contorni della natura umana si intrecciano, si scambiano e si riscoprono nell’anima della natura stessa trovando una bellezza nuova, più forte e più vera, la bellezza della vita, è forse proprio arrivando al limite che possiamo scoprire la verità?

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