Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime e di Facebook per il diario. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Leggi la cookie policy Chiudi

Zona Rossa

Eleonora Greco

regia Eleonora Greco - Nicolas Grimaldi Capitello

anno 2018

attori Eleonora Greco

scheda artistica
Questa piece nasce dall'esigenza di raccontare la mia esperienza. Il titolo è chiaramente riferito alle nostre vie off limits, percorribili solo dietro specifico pass. Abito in uno dei paesi del “cratere”: Pievebovigliana (Macerata). Le scosse più forti sono state tre: del 24 agosto, del 26 ottobre e la più forte del 30 ottobre 2016 di magnitudo 6.5 della scala Richter. L’ispirazione per questo lavoro è arrivata il 30 ottobre quando in seguito all'Ordinanza di evacuazione generale di tutta la popolazione, sono stata costretta a spostarmi sulla costa marchigiana con la mia famiglia. La nostra casa è stata lesionata già la sera del 26 ottobre. Siamo partiti tutti, chi con gli autobus organizzati dalla Protezione Civile chi con le proprie auto. In un campeggio ci hanno registrato e ci hanno smistato in altre strutture. C'era tutto l’entroterra maceratese. Ho provato un grande senso di impotenza che ho rivisto negli occhi della mia gente. In pochi secondi molti di noi hanno perso casa, lavoro o tutt'e due, ma per fortuna nessuno la vita! Di fronte ad un'apocalisse del genere il mio unico pensiero è stato quello di raccontare: quello che ho visto, quello che ho provato e quello che la mia gente sta soffrendo. Durante il mese trascorso sulla costa marchigiana ho dovuto scegliere dei vestiti regalati da associazioni di volontariato. Ho pensato alla mia casa, al mio armadio, ai miei ricordi ed ho pianto. Rappresento diversi momenti caratterizzati dalla frattura che il sisma ha generato su un corpo sia da un punto di vista fisico che emotivo. Motivo conduttore è lo stato di “allerta” verso lo spazio e verso la Natura. Il mio lavoro vuole essere anche una denuncia nei confronti della lentezza della ricostruzione. Dal punto di vista coreografico utilizzo movimenti basati sulla caduta ed il recupero del corpo, esprimo con una maschera ironica lo stato di fatto. Se il teatro è un mezzo di comunicazione è importante per me non far dimenticare questo episodio traumatico che ha duramente colpito Marche, Umbria e Lazio. Come artisti siamo sempre alla ricerca di un nostro linguaggio che esplori l’anima individuale ,sociale e politica di un paese e Zona Rossa è uno spettacolo di forte empatia, dove una persona può mettersi nei panni della performer e vivere attraverso di lei le storie, le emozioni e le sfide che la popolazione marchigiana ha vissuto in questi mesi.

Visualizza la scheda completa su SONAR