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Veleno

Alessandro Sesti

regia Alessandro Sesti

anno 2018

attori Alessandro Sesti

scheda artistica
Nel 1993 un uomo sapeva già tutto del disastro ambientale nella cosiddetta Terra dei Fuochi.
Vent’anni fa conosceva nomi e trame, di un sistema criminale composto da una cricca affaristica in combutta con malavita e massoneria. Nomi che saltano fuori quando viene trasferito a Roma, alla Criminalpol, arresto dopo arresto, la connessione tra i boss di camorra, mafia e sacra corona unita e proprietari di aziende di smaltimento di rifiuti o di terreni adibiti a discariche.
Aveva scritto nel ’92 un’informativa che metteva insieme tutti questi nomi, i loro ruoli e connessioni, denunciando per primo quella che sarà conosciuta come Ecomafia.
Tale documento venne considerato dall’allora Pm, colluso, “non degno di approfondimento” e solo circa venti anni dopo verrà ritrovata in un faldone nascosto fra gli scaffali; il nuovo Pm richiederà una nuova documentazione che permetterà così, l’avvio del processo.
Roberto Mancini, così si chiamava l’uomo di cui parliamo, scrive questa seconda informativa negli intervalli concessi dalla chemio, poiché per portare a termine le indagini, il giovane poliziotto si ammala di cancro, il linfoma Non- Hodgkin, il “veleno del sangue”. La storia di Roberto ha in seno il dolore e la lotta di chi sta dalla parte giusta, di chi sta con gli ultimi, nonostante tutto, rischiando tutto. Era un poliziotto atipico, sempre col Manifesto sottobraccio e allergico alle etichette. Conosce Monika, l’amore della sua vita, per un vero scherzo del destino: lei cercava un suo omonimo per fare una denuncia, ma il caso la porta da Roberto Mancini in servizio alla Criminalpol. I due s’innamorano e poco tempo dopo arriva una notizia meravigliosa: una bambina è in arrivo; ma la felicità ha vita breve a causa di una diagnosi : Linfoma Non-Hodgkin, tumore del sangue. Questo dice quel freddo foglio consegnato nella piccola stanza del dottor Carlo Della Rocca.
“Riuscirò a vedere i dieci anni di mia figlia?” sono le uniche parole di Roberto (testimonianza del dottor Della Rocca).
Continuerà con determinazione la sua lotta a questo sistema marcio, i nomi dei criminali presenti nella sua informativa nel frattempo hanno modo di riciclarsi come promotori della “Green economy”, su tutti Cipriano Chianese, il vero e proprio inventore del sistema Ecomafia, cui verrà proposto anche di diventare ministro dell’ambiente dall’ultimo governo Berlusconi. Sinossi Ripercorriamo la vita di Roberto Mancini, dalla sua adolescenza, fino alla fine dei suoi giorni, in un ritratto dal sapore quotidiano, amaro, ma anche ironico come sapeva essere lui.
Dai giorni del Liceo Augusto e la Roma di quel periodo, ai continui trasferimenti fino all’indagine sulle Ecomafie e i giorni della malattia. Non è tanto dello scandalo dei rifiuti che vogliamo raccontare, ma di Roberto, della sua integrità e onestà, dell’uomo che diceva di non essere un eroe, ma che ha cambiato la vita a molte persone, ad esempio quella di tutti noi.

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