Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime e di Facebook per il diario. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Leggi la cookie policy Chiudi

Nemici per la pelle

Diapason

regia Condivisa tra tutto il cast

anno 2017

attori Ludovico D'Agostino Alessandro Bay Rossi Tano Mongelli Gianpaolo Pasqualino

scheda artistica
SINOSSI "Nemici per la pelle"è la storia di quattro amici d'infanzia. Paolo, Peppe e due fratelli Fede e Marco. I quattro, uniti dal sogno di emergere con la loro band, finiscono per precipitare in un abisso di morte e disperazione. L'uccisione di uno dei componenti e la voglia di vendicarsi dei suoi amici, modificherà le loro vite in maniera irreversibile. L'arrivo della morte, che piano piano diventerà strumento del loro "pane quotidiano", sbiadisce le anime dei protagonisti ormai prigioniere del loro destino. L'unica ora d'aria possibile è rappresentata dal figlio di Peppe cresciuto, di fatto, con "tre" padri. Ma quando il piccolo si ritroverà in pericolo, la loro amicizia degenererà irreversibilmente rendendo i tre "Nemici per la pelle". Note di Regia Cosa sareste se vi privassero della cosa che amate di più? Questa è la domanda che attraversa dall’inizio alla fine “Nemici per la Pelle”. Cosa rimarrebbe dell’essere umano se lo spogliassimo di ciò che lo spinge ogni mattina a lottare, contro la prigione della vita quotidiana, per avere la sua ora d’aria? Ed è davvero possibile venir privati del proprio ossigeno? Oscar Wilde scriveva: “Ogni uomo uccide ciò che più ama”.Ed è esattamente ciò che crede di aver fatto il protagonista della storia Marco, uccidendo il suo migliore amico Paolo dopo essere stato da lui rifiutato. Ma Paolo rimarrà, come una presenza indesiderata, a ricordare ai tre superstiti che uccidere la propria passione è molto più difficile che uccidere un uomo. Gli altri due personaggi completano il quadro delle possibili evasioni da una realtà sdrucciolevole. Fede vive in una trincea di ricordi e tradizioni all’interno del quale vuole trattenere tutti per riconoscere un senso alla sua esistenza di adulto troppo grande per essere ragazzo e troppo piccolo per essere papà. Peppe ha imboccato invece la strada della paternità come unico possibile antidoto all’incertezza, una paternità casuale, ma che ha focalizzato la sua vita su un unico obbiettivo: il suo nido. I quattro protagonisti non sono altro che facce di una stessa medaglia che rappresenta la nostra generazione. Una generazione forgiata su incertezza e passione, su violenza ed estrema dolcezza. Una generazione che pur non riuscendo a brillare, non si offusca mai del tutto

Visualizza la scheda completa su SONAR