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RICETTARIO PER UN NOIR

Alma Rosé

regia Elena Lolli e Manuel Ferreira

anno 2017

attori Annabella Di Costanzo, Manuel Ferreira ed Elena Lolli

scheda artistica
Ricettario per un Noir è una commedia nera, piena di colpi di scena, di misteri, scomparse e sotterranei labirinti. Una caustica e divertente messa in scena sul ruolo dell’artista oggi, prigioniero delle mode e del mercato come qualsiasi merce. Il protagonista è un aspirante scrittore. Per convincerlo a pubblicare il suo nuovo romanzo, ha invitato un editore importante e i suoi collaboratori in una sala teatrale. Lì gli racconterà il suo manoscritto servendosi di due attrici che “cercheranno di dargli vita e di restituirne la forza espressiva” facendogli prendere forma davanti ai nostri occhi. E’ lui che tiene le redini della narrazione ora incarnandosi in uno dei suoi personaggi, ora commentandone la struttura, lo stile, parlandoci delle motivazioni che lo hanno portato a scrivere, in un dialogo continuo con un editore immaginario, fatto di momenti di delirio, di sogno, di vanità, di disperazione. La protagonista del suo romanzo è una bambina, la piccola Anna, che, avendo ucciso la madre, viene rinchiusa in un Riformatorio disperso nella Pampa argentina, popolato di personaggi caricaturali. Qui si avvicendano fatti di sangue, colpi di scena, momenti di amore e telenovelas: ingredienti che attirano il lettore e con i quali lo scrittore vorrebbe sedurre l’editore. Note di regia.Territorio di confine: arte e mercato Abbiamo voluto esplorare questo territorio con un uno sguardo ironico, perché fosse un grande divertissement a portarci in profondità, a chiederci come vivono oggi gli Artisti. J. P. Feinmann, scrittore e giornalista argentino, ci ha dato lo spunto con il suo romanzo “Il cadavere impossibile”: non è solo una riuscita fusione di generi e stili diversi (l’horror e la telenovela, le citazioni intellettuali e lo splatter). È al contempo una critica tagliente contro l’ossessione di piacere a tutti i costi di quegli artisti che hanno l’ambizione di entrare nella rosa dei prescelti, ma anche il racconto dello smarrimento di chi scende a compromessi con il mercato per potere essere visibile. Con questo spettacolo vogliamo soffermarci a pensare come oggi gli artisti, costretti a muoversi nelle logiche del mercato, rischino di ritrovarsi distanti da quell’ Arte che avevano immaginato di realizzare all’inizio del percorso. Fermarci tutti, guardarci e misurare la distanza che ci tiene più o meno lontani , più o meno vicini a quella purezza d’intenti che abbiamo sposato all’inizio della nostra carriera.Quanto si riesce oggi a restare vicini alla propria visione, senza doverla alterare per potere vivere? Quanto siamo distanti dall’idea di arte come testimonianza di cambiamenti o innovazione nel modo di vedere? In un mondo in cui l’arte è mercato, il nostro protagonista si gioca il tutto per tutto, cosi disperatamente da rimbalzare dalla disperazione a veri e propri deliri di onnipotenza in cui si convince di essere un artista destinato all’Olimpo della letteratura, incompreso dal mondo ma prima o poi destinato alla gloria.

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