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A-Medeo

VulìeTeatro

regia VulìeTeatro

anno 2017

attori Stefania Remino Antimo Navarra

scheda artistica
SINOSSI: L’OPERA VIAGGIA ATTRAVERSO LO STUDIO DI ALCUNI PERSONAGGI DI EDUARDO DE FILIPPO; IN PARTICOLAR MODO CONCENTRANDOSI SULLA FIGURA DEI FIGLI. PARTENDO DAL CONCETTO CHE UN ATTORE QUANDO SALE SU DI UN PALCOSCENICO “UCCIDE” LA PERSONA CHE È PER FAR VIVERE UN PERSONAGGIO CHE NON ESISTE SE NON ESCLUSIVAMENTE SULLA SCENA. LA VOLONTÀ DELL’OPERA È DUNQUE QUELLA DI RIVENDICARE LA PATERNITÀ ARTISTICA DEL MAESTRO. I LAVORI DI DE FILIPPO SI INNESTANO SU UN GIOCO FATTO DI LUCI E IMMAGINI CHE RIESCONO A DARE VOCE AI SILENZI. L’AUTORE SI SERVE COSÌ DI COMMEDIE QUALI “MIA FAMIGLIA”, “ FILUMENA MARTURANO”, “BENE MIO CORE MIO”, "GENNARENIELLO" , " SABATO, DOMENICA E LUNEDÌ", " L'ABITO NUOVO", " NAPOLI MILIONARIA", “NATALE IN CASA CUPIELLO” IN CUI LA PRESENZA DEI FIGLI È DETERMINANTE PER LO SVOLGIMENTO DELL’OPERA STESSA E IL RICONOSCIMENTO DEGLI ALTRI PERSONAGGI. LA MODERNITÀ DEGLI ANNI 2000 HA PORTATO A NUMEROSI CAMBIAMENTI QUASI IMMAGINABILI MA NONOSTANTE QUESTO PER TUTTE LE MADRI “I FIGLI SÒ FIGL E SONO TUTTI UGUALI”. L’AUTORE SEPPUR GIOVANE ENTRANDO IN PUNTA DI PIEDI HA VOLUTO COSÌ ANALIZZARE QUELLA CHE È LA RAFFINATA E FORSE INEGUAGLIABILE DRAMMATURGIA DI EDUARDO IMMAGINANDO DI ESSERE LUI STESSO UN SUO FIGLIO E CAMBIANDO COSÌ LA PROSPETTIVA DI SCRITTURA CHE È QUELLA DI UN FIGLIO CHE OSSERVA, ANALIZZA E FORSE ARRIVA A COMPRENDERE LA FIGURA DEL PADRE, SPESSO FATTA DI ERRORI E MANCANZE, PIUTTOSTO CHE L’INVERSO. E’ UN TESTO PARTICOLARE, INTROSPETTIVO, CHE VOLUTAMENTE HA UN FINALE APERTO; LO SPETTATORE DEVE SENTIRSI LIBERO DI IMMEDESIMARSI O MENO NELLA FIGURA DI UN GENITORE QUANTO DI UN FIGLIO, E DI ODIARE QUANTO COMPRENDERE CERTE SCELTE CHE INEVITABILMENTE RIENTRANO IN UNA SOGGETTIVITÀ E UNA SFERA INTIMA IN CUI L’AUTORE NON VUOLE , NON PUÒ ENTRARE FINO IN FONDO. LA SCELTA DEGLI ATTORI NON È CASUALE SI È VOLUTAMENTE PENSATO A DUE GIOVANI ARTISTI LA CUI CARATTERISTICA PRIMARIA È LA PASSIONALITÀ E LA NATURALEZZA SCENICA CHE, SECONDO L’AUTORE E IL REGISTA, È FONDAMENTALE PER UN TESTO COME QUESTO.(VULÌETEATRO)

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