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Lost generation

Alessandra Crocco e Alessandro Miele / Progetto Demoni

regia Alessandra Crocco e Alessandro Miele

anno 2017

attori Alessandra Crocco e Alessandro Miele

scheda artistica
La drammaturgia si nutre della biografia e del mondo poetico dello scrittore americano Francis Scott Fitzgerald e di sua moglie Zelda, protagonisti di successo della “lost generation” degli anni ’20. Insieme passano da una festa all'altra nel clima di spensieratezza dell'Età del jazz fino alla grande crisi del '29 che coincide con l'inizio della schizofrenia di Zelda, la depressione di Scott e la crisi del loro matrimonio. Alla fine lui muore di cuore a 44 anni, lei nell'incendio dell'ospedale in cui era ricoverata. Li rievochiamo in scena come due presenze evanescenti per raccontare la storia di un fallimento.
 L’età dell’oro è lontana, forse non è mai esistita, è solo un’invenzione. Come noi trentenni di oggi, Scott e Zelda hanno vissuto il benessere di un’epoca incosciente e si sono ritrovati adulti tra le macerie di una crisi. 
 Resta la disillusione, il vuoto e lo sforzo disperato per rialzarsi. "...cercò di sezionare la storia in piccoli frammenti per poterla immagazzinare e comprese che la qualità di una vita in generale può essere diversa dai singoli frammenti e che a 40 anni la vita si può osservare solo frammento per frammento.” (Francis Scott Fitzgerald) Per la costruzione dello spettacolo ci siamo ispirati al collage, tecnica artistica che comincia ad affermarsi proprio agli inizi del Novecento. Come Fitzgerald nei suoi taccuini, abbiamo fatto collezione di momenti ritagliandoli da diari, lettere, romanzi e racconti di Scott e Zelda. Mescolandoli e incollandoli in scena, ci siamo ritrovati a confondere la biografia con la rielaborazione artistica del romanziere e le intuizioni della sua sorprendente mo- glie. In scena si avvicendano con la velocità dei ruggenti anni ’20 alcuni momenti della loro giovinezza spensierata. Il boom economico prospettava possibilità infinite e sembrava che nessuno avesse il diritto di fallire. Ma nella velocità e negli eccessi vanno dissipandosi le energie migliori di un’intera generazione e Scott e Zelda si ritrovano ad affrontare gli anni bui della Grande Depressione. Il collage assume forme più inquietanti e distorte per raccontare il crollo di una Nazione, di una donna devastata dalla schizofrenia, di uno scrittore in crisi che per nove anni scrive e riscrive lo stesso romanzo. Come un piatto crepato le loro vite sono incrinate per sempre.

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