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Resistenze

Compagnia Teatrale Oltreunpo'

regia Marco Oliva

anno 2017

attori Martino Iacchetti Elena Martelli Manola Vignato

scheda artistica
Resistenze parte dalle parole e dallo sguardo di Carla, una giovane partigiana realmente esistita, per interrogarsi su cosa vuol dire “resistere” oggi, su quali siano le forme di Resistenza in questa nuova era globale. Diventa necessario indagare da cosa nascano alcuni eventi, a partire dall’ondata migratoria che ha caratterizzato gli ultimi anni, dalle tragiche traversate via mare alle migliaia di persone partite a piedi dagli Stati del Centro America, che hanno raggiunto il confine statunitense. “Partire” diventa un modo di resistere, quando è l’ultima possibilità di salvare la propria esistenza. Si pensi all’Honduras, non a caso il paese da dove sono partiti gran parte dei migranti della carovana dei diecimila, dove si muore di ecologia, dove centinaia di attivisti sono stati uccisi mentre difendevano il loro territorio dalle attività di multinazionali incuranti dei danni provocati, con le estrazioni minerarie, all’ambiente ed alla popolazione. Qui vediamo comparire Berta Caceres, vincitrice del premio Goldman per l’ambiente nel 2008, mentre difende la sua terra e il fiume sacro del suo paese, prima di essere freddata a colpi d’arma da fuoco in circostanze mai chiarificate. Poi la Nigeria, dove le compagnie petrolifere continuano indisturbate ad esporre migliaia di donne, uomini e bambini alla contaminazione dei terreni, dell’aria e dell’acqua. Ed ancora resistenza storica, con le note di Chico Buarque, nel Brasile della dittatura militare, dove si è combattuto anche a ritmo di samba. In questi, come in tanti altri luoghi nel mondo, si resiste e si combattono nemici di ieri e di oggi. Oggi, dove il nemico non ha un volto ma si fa chiamare sviluppo, avvelenando la terra, sfruttando le popolazioni residenti, costringendole a sfollare. Ecco che la resistenza, allora, diventa il migrare. Resistenze è un momento di condivisione attiva e anche di confronto tra ieri ed oggi, quando vediamo ritornare la nostra Carla, che da staffetta partigiana ora veste i panni di una combattente curda, impegnata, insieme alle sue compagne nella Resistenza del Kurdistan contro l’Isis, costretto a ripiegare. Queste donne stanno combattendo una guerra di liberazione per conto del mondo intero, dando la propria vita in un conflitto reso invisibile dall’atteggiamento dei media occidentali e della diplomazia mondiale. Lo spettacolo si apre a diversi modi di esplorazione poetica, anche con la musica dal vivo e le videoproiezioni. Le parole di Carla, di Berta Caceres, di Maxima Acuna (altra attivista ambientale), di Peppino Impastato e le note di Paolo Conte, Pierangelo Bertoli, Chico Buarque e Francesco De Gregori, sono ciò che ci accompagna in questo viaggio. Nel 2018 Resistenze ha ottenuto il patrocinio di Amnesty International Italia con la seguente motivazione: "per il coinvolgente intreccio fra storie di tempi e luoghi diversi, che ci ricorda l'importanza della memoria da tributare ai difensori dei diritti umani ovunque nel mondo".

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