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Tempo orfano

ariaTeatro

regia Chiara Benedetti

anno 2016

attori Chiara Benedetti

scheda artistica
Ci sono relazioni d'affetto e di condivisione che nascono inaspettatamente, in luoghi e in condizioni del tutto inospitali; a volte l'esistenza umana ci sorprende nella solitudine, mescolando identità a identità, tempo a tempo, come un miracolo di sopravvivenza. Questa storia vede la luce alla fine di una faticosa peregrinazione verso la libertà, o verso quello spettro che la incarna, richiamando innumerevoli Ulisse verso le sponde del Mediterraneo. In questa, come in tante altre storie di questi giorni, il protagonista , giunto nel paese che vorrebbe poter chiamare nuovamente casa, si trova ad affrontare un'ulteriore prova di resistenza: un bagaglio di tempo esteso e rarefatto, uno spazio per il silenzio. Per conoscere la solitudine. Un anziano come unico interlocutore di cui imparare a prendersi cura. Un uomo ha sfidato il destino per far sopravvivere i proprio ideali, ma su che sponde lo hanno fatto attraccare in fine i sogni? E con che occhi li guarda scorre oggi sull'album dei ricordi? Forse non ha ancora smesso di camminare, con il suo tempo in tasca, orfano di patria. Di sicuro ha un'espressione comune, che riconosciamo sul volto di chi ha fatto un viaggio disperato. Eppure non è la disperazione a segnare il suo andare, ma una profonda e dolce moltitudine di esperienze umane. Il lavoro dell'attore stà nello forzo di rappresentare questo Ulisse, con gli occhi così colmi di speranze e di disillusioni. È un piccolo passo attento, come potrebbe esserlo lo sguardo teso di un esploratore inquieto che desidera conoscere cosa si nasconda al di là della foresta.

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