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PI AMURI - Ballata per fiori innamorati

Compagnia del Bivacco

regia Eleonora Iregna, Benedetta Marigliano, Nicolai Lucia.

anno 2016

attori Eleonora Iregna, Benedetta Marigliano, Nicolai Lucia

scheda artistica
Il nostro desiderio è stato quello di dare voce ad alcune storie che accadono in silenzio ma sono potenti. Lo scenario che fa da contesto è quello della criminalità organizzata, ma le storie che vogliamo raccontare parlano principalmente di coraggio. Il coraggio di alcune donne che si sono ribellate prima di tutto a una sopraffazione, a una violenza e poi al potere mafioso, si sono ribellate dopo aver subito dei lutti e si sono ribellate nonostante l’omertà da cui erano circondate. A Rita Atria Rita (Partanna 1974 – Roma 26 luglio 1992) figlia di don Vito Atria e sorella di Nicola Atria, mafiosi. Per amore della giustizia diventa testimone con Paolo Borsellino, riuscendo a rinnegare le sue origini mafiose. A lei, perché solo chi vive da morire non muore mai. Nel nome di Piera Aiello Piera (Partanna 1967) moglie di Nicola Atria. Nel suo nome, perché ha scelto di vivere scomoda per vivere libera. Sceglie di collaborare con Paolo Borsellino, credendo insieme a lui che il profumo più buono sia quello della libertà. Per amore della figlia ha scelto di vivere nascosta ma libera, rinunciando alla sua identità. Il canto di Saveria Antiochia Saveria Antiochia (Torino 1921 – Roma 2011) madre del poliziotto Roberto Antiochia, ucciso a Palermo da sicari di Cosa Nostra insieme a Ninni Cassarà nel 1985. Per amore della verità ha fatto della sua vita un canto per tenere vivo il ricordo di Roberto, incontrando i ragazzi e parlando loro di giustizia e legalità. Il nostro lavoro è dedicato a Lea Garofalo e Denise Cosco. Lea (Petilia Policastro 1974 – Milano 2009), compagna di Carlo Cosco e sorella di Floriano Garofalo, boss di Petilia Policastro. È testimone di giustizia, vittima, a Milano, della ’Ndrangheta. Nonostante le difficoltà, ha scelto di collaborare con la giustizia per amore della figlia Denise. Denise ( Petilia Policastro 1991) ha avuto la forza e il coraggio di testimoniare nel processo contro il padre, accusato dell’omicidio di Lea. È stata sostenuta nella sua azione da ragazzi e ragazze liceali e universitari di Milano. Il progetto Siamo partite dal desiderio di raccontare una storia. Una storia umana che accade in silenzio ma si intreccia e fa la Storia. Da questo desiderio sono nate alcune domande: per cosa sono disposto a morire? Che cos’è il coraggio? Perché queste storie riguardano tutti e tutte noi? Cosa succede quando qualcuno decide con ogni mezzo di spezzare in due un uomo o una donna? Il materiale da cui siamo partite era ricco e denso di persone, informazioni e storie. Alcune di queste ci hanno colpito profondamente; da qui l’esigenza di scoprirle umanamente e teatralmente. Ci siamo interrogate su quale potesse essere il luogo in cui far vivere queste storie. Questo luogo è il teatro. Occupiamo il nostro spazio scenico ispirandoci a un gruppo di donne siciliane che nel 1992 decisero di occupare Piazza Castelnuovo a Palermo. Fu il loro gesto antimafia: un tentativo di far sentire la propria voce, stare insieme, es

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