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Audizione

Le Ore Piccole

regia Francesco Toto

anno 2017

attori Massimo Leone, Andrea Ferrara, Chiara Arrigoni

scheda artistica
In uno scantinato si sta svolgendo un’audizione per un misterioso incarico che può fruttare, in una sola sera, centomila euro. La caratteristica fondamentale dei partecipanti è una: devono essere sieropositivi. Tra i due contendenti, Sarah e Miguel, solo il più motivato – o il più disperato? – riuscirà a conquistare il posto, e a dimostrare all’esaminatore, il Signor T., di essere in grado di superare ogni senso di colpa. Il pubblico si scopre a spiare una conversazione già iniziata, che potrebbe sembrare un normale colloquio di lavoro, ma, pezzo dopo pezzo, si intravede qual è il compito che i due esaminati sono chiamati a svolgere: partecipare a un’orgia per ricchi annoiati che vogliono provare qualcosa di forte per sentirsi vivi. Una sorta di rito per una élite che ha smarrito il valore della vita, una roulette russa sessuale con un ospite speciale: una persona affetta da HIV. Ma nessuno degli invitati deve sapere chi sia. In un interrogatorio incalzante il Signor T. sembra provare piacere a scavare nelle vite di Sarah e Miguel e nelle motivazioni che li spingono ad aspirare al posto. Il candidato perfetto del Signor T. è chi ha trasformato la propria disperazione in cattiveria ed è in grado di diffondere la malattia senza provare nessun senso di colpa. Una telefonata provvidenziale porta il Signor T. fuori dalla stanza. Ora i due ragazzi sono soli. Ma il racconto delle loro vite non è finito e in un confronto senza più freni metteranno a nudo le proprie inattese verità. Il testo è ispirato a un’inquietante storia vera dai tratti distopici ambientata ai giorni nostri nel Regno Unito: un fatto di cronaca racconta di “party con roulette russa sessuale, in cui una persona è segretamente affetta da HIV e nessuno dei partecipanti alla festa è legittimato a usare preservativi”. Lo scopo di questo gioco pericoloso è proprio “gustare il brivido di non sapere se si finirà contagiati” (https://broadly.vice.com/en_us/article/the-sex-roulette-parties-where-one-guest-is-secretly-hiv- positive): un brivido che qualcuno è persino propenso a pagare a caro prezzo. Chiara Arrigoni decide di trasformare questa vicenda in un testo teatrale, mettendo al centro, però, non i ricchi e incauti giocatori di questo “sport estremo”, ma le vittime sacrificali che sono disposte a fare da untori silenziosi, forse per soldi, o forse per disperazione. L’idea è raccontare la storia di due ragazzi costretti a sottostare alla dinamica di un ingiusto e crudele processo di selezione. Il gioco di potere e sopraffazione a cui sono costretti racconta di tutto il mondo del lavoro, che sottopone chi vuole farne parte a dinamiche crudeli e predilige chi è disposto a fare il “lavoro sporco” mettendo a tacere la propria coscienza. La pressione per essere scelti diventa una costrizione a dare il peggio di sé e a piegarsi alla legge homo homini lupus, mors tua vita mea. Ma, forse, c’è sempre lo spazio di fare una scelta che ci rende umani in un contesto forzatamente disumanizzante.

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