Mercoledì 27 maggio, ore 17:30-20:00
Residenza universitaria SPERANDIE
NOIR - Piccoli atti sovversivi
A cura di Usine Baug
Workshop
Il workshop dura 2 giorni, è necessaria la partecipazione sia alla giornata del 26 che a quella del 27.
I partecipanti potranno assistere allo spettacolo ABRACADABRA del 27 maggio con un biglietto scontato a5 euro.
Attività svolta nell'ambito del progetto In-Box Generation
Il buio è lo spazio dell’immaginario, un ultimo spazio non colonizzato che sfugge alla cappa ansiosa creata da una serie infinita di notizie e avvenimenti catastrofici. Il buio rappresenta una sorta di sacca di resistenza, nella quale intravedere un mondo altro: una notte in cui si aprono sentieri che ora non riusciamo nemmeno a immaginare.Nel workshop si esplora questo spazio, questo buio, a partire da esperienze e racconti di piccoli atti sovversivi (atti di rottura, di rivincita, ribaltamenti istantanei dei rapporti di forza) per costruire insieme narrazioni diverse e immaginare alternative al deserto.
Contenuti e obiettivi
Partendo dai fondamenti della pedagogia teatrale Lecoq, il lavoro prevede una fase iniziale di riscaldamento e attivazione del corpo, seguita da pratiche di creazione collettiva volte a liberare l’immaginario e costruire situazioni teatrali a partire dal movimento, dall’uso di materiali, oggetti e parole.
La ricerca mira a far emergere un linguaggio poetico ed evocativo per raccontare il buio e la notte. Punto di partenza saranno testi, idee e materiali messi a disposizione dalla compagnia e proposti dalle e dai partecipanti, che verranno sviluppati collettivamente nel corso del laboratorio come terreno fertile per la creazione di brevi scene.
Partecipazione:
Il workshop è gratuito e aperto a chiunque, fino a un massimo di 20 partecipanti.
Indicazioni per i partecipanti
Ai partecipanti è richiesto di portare con sé:
abbigliamento comodo per il lavoro fisico
eventuali materiali personali (testi, oggetti, suggestioni) che si desidera condividere
è inoltre consigliato preparare un breve racconto di un “piccolo atto sovversivo” vissuto in prima persona, che potrà essere utilizzato come materiale di partenza per il lavoro.
Dove:
Residenza universitaria SPERANDIE (sala Pirandello)
